In parte lo abbiamo già detto: il proprio Responsabile è tra i principali attori della crescita professionale dei propri collaboratori.

In una sequenza che va dalla massima responsabilità ad una responsabilità remota, il primo responsabile del tuo sviluppo sei tu stesso. A seguire, viene appunto il tuo Responsabile e, infine, anche la funzione Risorse Umane dell’organizzazione, che è più remota nel senso che è necessariamente più lontana dai luoghi dove avviene il tuo apprendimento.

Non c’è niente di male, allora, se si esplicitano le aspirazioni di crescita al proprio Responsabile, senza comunicarle come delle pretese ma, appunto, come desiderata.

Ma ancor prima di formulare richieste, il nostro Responsabile può essere un valido alleato per comprendere insieme dove ci troviamo oggi, quale è la nostra performance attuale, e quale è il grado di padronanza delle competenze che possediamo in modo più solido e di quelle da sviluppare.

Può essere utile, quindi, discutere con lui/lei delle opportunità di crescita più adatte e più facilmente realizzabili, che non sono necessariamente degli incentivi economici come un bonus o un aumento di stipendio, ma abbracciano anche aspetti legati alla formazione, alle responsabilità attribuite, ai ruoli ricoperti, alle attività da svolgere, all’innovazione da introdurre nell’organizzazione, e così via.

Tra l’altro, molte di queste iniziative di sviluppo non hanno bisogno di alcuna approvazione esterna al team: se, per esempio, con il tuo Responsabile concordate di scambiarvi settimanalmente dei feedback sul tuo stile comunicativo, perché lo vuoi migliorare, nulla vieta di partire già dal giorno stesso in cui questa decisione viene presa.