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Cos’è lo Smart Working

Lo Smart Working è una modalità di organizzare le attività lavorative in grado di portare vantaggi diffusi alle organizzazioni che lo adottano: in termini di produttività e di raggiungimento degli obiettivi individuali e aziendali, ma anche in termini di qualità della vita del lavoratore e di welfare.

Secondo l’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, lo Smart Working, o Lavoro Agile, è un recente orientamento manageriale basato sul fornire alle persone flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati (accountability).

  • Il pilastro cultura organizzativa e comportamenti implica un passaggio ad una concezione del lavoro per obiettivi e risultati e non più per tempo con le ore lavorate. Di conseguenza implica una revisione della relazione fra manager e dipendente che lavora in Smart Working: si passa infatti dal controllo (tipico del lavoro in ufficio e della cultura del lavoro novecentesca) alla fiducia.
  • Il secondo pilastro risulta connesso al precedente, riguarda infatti lo sviluppo di policy che garantiscano una certa flessibilità rispetto all’orario e al luogo di lavoro.
  • Il terzo pilastro fondamentale in quanto condizione necessaria, riguarda la dotazione tecnologica che deve supportare e valorizzare le forme di flessibilità possibili: ad esempio attraverso il cloud, i device portatili e tutti gli strumenti tecnologici in grado di rendere il concetto di scrivania sempre più virtuale.
  • Il quarto pilastro riguarda infine gli spazi fisici, in termini di loro evoluzione finalizzata a supportare le differenti esigenze delle persone quando si recano in ufficio.